BLOG di principessadelforo86 |
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AmoOdioPlaylistLinks | 11 Agosto 2011
tesi macabre e giornate atroci!Quando scegli di fare una tesi sul testamento biologico tutto ti sembra splendido....fino a che non cominci a scrivere, ti accorgi di dover avere a che fare con una marea di filosofi, saggisti, medici, psichiatri, facce di merda...un po' di tutto insomma. Il tutto relazionato all'argomento morte....dopo le prime pagine sai perfettamente cosa scrivere nel tuo testamento biologico: STACCATE LA SPINA, E INFILATECI PURE LE MIE DITA DENTRO, COSì SARO' SICURA DI NON DOVER MAI PIU' LEGGERE UN LIBRO DI FILOSOFIA CON DEI SAGGI DEL PROF VERONESI!. 17 Luglio 2011
della mondanità romagnola e le sue peculiaritàPrima di continuare il mio studio dell'ultimo momento, m'è venuta voglia di scrivere. Non so ancora esattamente cosa, probabilmente mi verrà in mente a mano a mano che digito lettere a caso. Ecco! Parliamo dei luoghi di sollazzo giovanili della riviera romagnola! In estate la riviera pullula di turisti, soprattutto giovani e per lo più tamarri! Ieri sera sono stata in due discoteche all'aperto (in spiaggia). La prima era piuttosto variegata: tamarri, bimbiminkia, troiette ultratirate (un piacere vederle affossate coi tacchi nella sabbia), albanesi dall'evidente panza alcolica e tanto altro. Due cose mi hanno lasciata basita: 1. una quantità imprecisata di ragazze/ragazzi che ballavano col casco in testa. Se qualcuno mi sapesse dire che razza di moda è, ne sarei grata. Speravo che almeno il casco servisse a scongiurare emorraggie cerebrali dovute a gente che li massacrava di botte, invece no. Più probabile che fosse una nuova moda lanciata dai notav/black blocks. 2. il fatto che la musica fosse commerciale. nulla di strano direte, effettivamente dovrebbe essere così, non fosse altro che la musica commerciale fosse di almeno 10 anni fa...e la gente fosse esaltatissima nell'abbinamento OUTCAST/ KATE PERRY. Per Dio, possibile che in 10 anni la musica sia rimasta totalmente ferma? un pezzo degli anni '80 è totalmente diverso da uno degli anni '90! dal 2000 al 2010, elettroencefalogramma piatto! Regressi musicali a parte, ho trovato onestissimo pagare una birra 5 euro, dato che a Milano in un bar demmerda sono riuscita a pagarla 8 euro e l'unico sottofondo acustico era quello dei motorini e delle macchine che passavano davanti al locale. La seconda discoteca è stata decisamente un posto che mi ha fatto fare pace col mondo: età media 25 anni, musica rock, dal classico all'alternativo, quattro passi da casa, free entrance e birre a 4 euro. Poca spesa, tanta resa e orgasmi auricolari a iosa! Non sono una persona dedita alla mondanità, se però lo svago si concilia con le mie passioni, ben vengano questi luoghi di perdizione! PS. il predicozzo sulla regressione musicale è servito a sottolineare la mia cultura musicale giurassica :D 13 Luglio 2011
un tempo avevo un blog........oggi non è più quel tempo, non credo nemmeno sia il giorno giusto per ricominciarlo. Oggi è il giorno in cui solo quando arriva una folata di vento mi ricordo di esistere. il vento, il suo suono, e nulla più. Sarà giusto ricominciare a scrivere? http://www.youtube.com/watch?v=pf4YyRiYPmg Enjoy 08 Settembre 2009
Mike Buongiorno non si vergogna di essere ignoranteUhm...si, è proprio morto, confesso che stentavo a crederci, e invece si, uno dei dinosauri della TV italiana è passato a miglior vita, ed è fantastico sapere che nella sua ultima apparizione rimproverava il suo amico Silvio Berlusconi per averlo quasi dimenticato dopo che il Piersi lo aveva cacciato a calci nel culo da Mediaset. Così è la vita, mi rende molto felice sapere che c'è ancora chi non si lascia andare ai soliti coccodrilli commemorativi e propone una visione diversa di omaggio. Idolatrato da milioni di persone, quest’uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta unita (questa è l’unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o fin zione scenica: sembra quasi che egli si venda per quello che è e che quello che è sia tale da non porre in stato di inferiorità nessuno spettatore, neppure il più sprovveduto. Lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti. Per capire questo straordinario potere di Mike Bongiorno occorrerà procedere a una analisi dei suoi comportamenti, ad una vera e propria “Fenomenologia di Mike Bongiorno”, dove, si intende, con questo nome è indicato non l’uomo, ma il personaggio.
Mike Bongiorno non è particolarmente bello, atletico, coraggioso, intelligente. Rappresenta, biologicamente parlando, un grado modesto di adattamento all’ambiente. L’amore isterico tributatogli dalle teen ager va attribuito in parte al complesso materno che egli è capace di risvegliare in una giovinetta, in parte alla prospettiva che egli lascia intravvedere di un amante ideale, sottomesso e fragile, dolce e cortese. Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi. Entra a contatto con le più vertiginose zone dello scibile e ne esce vergine e intatto, confortando le altrui naturali tendenze all’apatia e alla pigrizia mentale. Pone gran cura nel non impressio nare lo spettatore, non solo mostrandosi all’oscuro dei fat ti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla. In compenso Mike Bongiorno dimostra sincera e primiti va ammirazione per colui che sa. Di costui pone tuttavia in luce le qualità di applicazione manuale, la memoria, la me todologia ovvia ed elementare: si diventa colti leggendo molti libri e ritenendo quello che dicono. Non lo sfiora minimamente il sospetto di una funzione critica e creativa della cultura. Di essa ha un criterio meramente quantitativo. In tal senso (occorrendo, per essere colto, aver letto per molti anni molti libri) è naturale che l’uomo non predestinato rinunci a ogni tentativo. Mike Bongiorno professa una stima e una fiducia illimitata verso l’esperto; un professore è un dotto; rappresenta la cultura autorizzata. È il tecnico del ramo. Gli si demanda la questione, per competenza. L’ammirazione per la cultura tuttavia sopraggiunge quando, in base alla cultura, si viene a guadagnar denaro. Allora si scopre che la cultura serve a qualcosa. L’uomo mediocre rifiuta di imparare ma si propone di far studiare il figlio. Mike Bongiorno ha una nozione piccolo borghese del denaro e del suo valore («Pensi, ha guadagnato già centomila lire: è una bella sommetta!»). Mike Bongiorno anticipa quindi, sul concorrente, le im pietose riflessioni che lo spettatore sarà portato a fare: «Chissà come sarà contento di tutti quei soldi, lei che è sempre vissuto con uno stipendio modesto! Ha mai avuto tanti soldi così tra le mani». Mike Bongiorno, come i bambini, conosce le persone per categorie e le appella con comica deferenza (il bambino dice: «Scusi, signora guardia…») usando tuttavia sempre la qualifica più volgare e corrente, spesso dispregiativa: «Signor spazzino, signor contadino». Mike Bongiorno accetta tutti i miti della società in cui vive: alla signora Balbiano d’Aramengo bacia la mano e dice che lo fa perché si tratta di una contessa (sic). Elargendo denaro, è istintivamente portato a pensare, senza esprimerlo chiaramente, più in termini di elemosina che di guadagno. Mostra di credere che, nella dialettica delle classi, l’unico mezzo di ascesa sia rappresentato dalla provvidenza (che può occasionalmente assumere il volto della Televisione). Mike Bongiorno parla un basic italian. Il suo discorso realizza il massimo di semplicità. Abolisce i congiuntivi, le proposizioni subordinate, riesce quasi a tendere invisibile la dimensione sintassi. Evita i pronomi, ripetendo sempre per esteso il soggetto, impiega un numero stragrande di punti fermi. Non si avventura mai in incisi o parentesi, non usa espressioni ellittiche, non allude, utilizza solo metafore ormai assorbite dal lessico comune. Il suo linguaggio è rigorosamente referenziale e farebbe la gioia di un neopositivista. Non è necessario fare alcuno sforzo per capirlo. Qualsiasi spettatore avverte che, all’occasione, egli potrebbe essere più facondo di lui. Non accetta l’idea che a una domanda possa esserci più di una risposta. Guarda con sospetto alle varianti. Nabucco e Nabuccodonosor non sono la stessa cosa; egli reagisce di fronte ai dati come un cervello elettronico, perché è fermamente convinto che A è uguale ad A e che tertium non datur. Aristotelico per difetto, la sua pedagogia è di conseguenza conservatrice, paternalistica, immobilistica. Mike Bongiorno è privo di senso dell’umorismo. Ride perché è contento della realtà, non perché sia capace di deformare la realtà. Gli sfugge la natura del paradosso; come gli viene proposto, lo ripete con aria divertita e scuote il capo, sottintendendo che l’interlocutore sia simpaticamente anormale; rifiuta di sospettare che dietro il paradosso si nasconda una verità, comunque non lo considera come veicolo autorizzato di opinione. Evita la polemica, anche su argomenti leciti. Non manca di informarsi sulle stranezze dello scibile (una nuova corrente di pittura, una disciplina astrusa… «Mi dica un po’, si fa tanto parlare oggi di questo futurismo. Ma cos’è di preciso questo futurismo?»). Ricevuta la spiegazione non tenta di approfondire la questione, ma lascia avvertire anzi il suo educato dissenso di benpensante. Rispetta comunque l’opinione dell’altro, non per proposito ideologico, ma per disinteresse. Di tutte le domande possibili su di un argomento sceglie quella che verrebbe per prima in mente a chiunque e che una metà degli spettatori scarterebbe subito perché troppo banale: «Cosa vuol rappresentare quel quadro?». «Come mai si è scelto un hobby così diverso dal suo lavoro?». «Com’è che viene in mente di occuparsi di filosofia?». Porta i clichés alle estreme conseguenze. Una ragazza educata dalle suore è virtuosa, una ragazza con le calze colorate e la coda di cavallo è “bruciata”. Chiede alla prima se lei, che è una ragazza così per bene, desidererebbe diventare come l’altra; fattogli notare che la contrapposizione è offensiva, consola la seconda ragazza mettendo in risalto la sua superiorità fisica e umiliando l’educanda. In questo vertiginoso gioco di gaffes non tenta neppure di usare perifrasi: la perifrasi è già una agudeza, e le agudezas appartengono a un ciclo vichiano cui Bongiorno è estraneo. Per lui, lo si è detto, ogni cosa ha un nome e uno solo, l’artificio retorico è una sofisticazione. In fondo la gaffe nasce sempre da un atto di sincerità non mascherata; quando la sincerità è voluta non si ha gaffe ma sfida e provocazione; la gaffe (in cui Bongiorno eccelle, a detta dei critici e del pubblico) nasce proprio quando si è sinceri per sbaglio e per sconsideratezza. Quanto più è mediocre, l’uomo mediocre è maldestro. Mike Bongiorno lo conforta portando la gaffe a dignità di figura retorica, nell’ambito di una etichetta omologata dall’ente trasmittente e dalla nazione in ascolto. Mike Bongiorno gioisce sinceramente col vincitore perché onora il successo. Cortesemente disinteressato al perdente, si commuove se questi versa in gravi condizioni e si fa promotore di una gara di beneficenza, finita la quale si manifesta pago e ne convince il pubblico; indi trasvola ad altre cure confortato sull’esistenza del migliore dei mondi possibili. Egli ignora la dimensione tragica della vita. Mike Bongiorno convince dunque il pubblico, con un esempio vivente e trionfante, del valore della mediocrità. Non provoca complessi di inferiorità pur offrendosi come idolo, e il pubblico lo ripaga, grato, amandolo. Egli rappresenta un ideale che nessuno deve sforzarsi di raggiungere perché chiunque si trova già al suo livello. Nessuna religione è mai stata così indulgente coi suoi fedeli. In lui si annulla la tensione tra essere e dover essere. Egli dice ai suoi adoratori: voi siete Dio, restate immoti. Umberto Eco, “Fenomenologia di Mike Bongiorno”, in Diario Minimo, 1961. 29 Agosto 2009
Principessa del foro e le sottoculture ribelliChi mi conosce sa già che tempo fa ebbi un incontro inusuale in discoteca, questo incontro ha suscitato in me una serie di domande, e sentendomi molto ignorante in materia ho deciso di rivolgermi al diretto interessato! Ergo, per tutti coloro che vogliono sapere cosa si nasconde dietro il mondo SKINHEAD, questo è il posto giusto, premetto che il soggetto non è particolarmente intelligente, ma non so quanto possano essere meglio i suoi compagni visto l'andazzo. 20 Giugno 2009
Cronache di un tristissimo venerdì!Capita a tutti di avere una giornata no, seguita immediatamente da una serata no, culminata da una terrificante rottura di balle! Ecco...mi consolerebbe pensare che non sono l'unica a trascorrere questi momenti idilliaci, e preferisco pensare di aver fatto la cosa giusta uscendo con certa gente, ma la realtà è: NO MARY, ERA MEGLIO SE TE NE STAVI A CASA A DORMIRE! 04 Maggio 2009
un messaggio dopo il bip...BIIIP"Tu e il tuo ciarpame, andate a farvi fottere! 18 Aprile 2009
Extraordinary ObamaE' di ieri la notizia della pubblicazione di 4 memorandum dell'era Bush figlio riguardanti i metodi di interrogatorio utilizzati dagli agenti della CIA nelle operazioni di Extraordinary Rendition. A pubblicare alcuni dei libri neri, alla stregua di molti altri scheletrucci nell'armadio USA, è stato il presidente Obama. 05 Aprile 2009
un blog intelligente.... Mi complimento con Mrlem per il suo blog e allego il link dell'ultimo post. Ovviamente vi consiglio di leggere anche gli interventi precedenti, sicuramente più seri e degni di ampissima nota! 24 Marzo 2009
voglio destinare l'8x100 alle bestie di satana!Mi pare di aver capito che il papa non può essere iriso e offeso (secondo il presidente della CEI), mentre invece lui può permettersi di salire su un boing 747 dell'ALITALIA (pagato penso dal nostro 8x1000), atterrare in Africa e giustamente condannare il preservativo! Non possiamo offendere il papa solo perchè offende l'intelligenza di migliaia di scienziati e calpesta la dignità di chi ogni giorno muore a causa di una malattia che nemmeno conosce!! Gente che passa a miglior vita senza nemmeno capire cosa le stia succedendo, magari convinta che sia tutto frutto di una punizione divina o di una prova di santità, che segue le dritte dell'uomo vestito di bianco perchè gli ha portato la salvezza e qualche tozzo di pane. Capo di quell'istituzione e che una volta una volta che queste persone passano al creatore, invece di trattarle come martiri, come vorrebbe l'ideologia inculcatagli li fa rapidamente passare nel dimenticatoio. |