11 Agosto 2011

tesi macabre e giornate atroci!

Quando scegli di fare una tesi sul testamento biologico tutto ti sembra splendido....fino a che non cominci a scrivere, ti accorgi di dover avere a che fare con una marea di filosofi, saggisti, medici, psichiatri, facce di merda...un po' di tutto insomma. Il tutto relazionato all'argomento morte....dopo le prime pagine sai perfettamente cosa scrivere nel tuo testamento biologico: STACCATE LA SPINA, E INFILATECI PURE LE MIE DITA DENTRO, COSì SARO' SICURA DI NON DOVER MAI PIU' LEGGERE UN LIBRO DI FILOSOFIA CON DEI SAGGI DEL PROF VERONESI!.
Mal di testa, oggi mi dilania.
Mille cose da fare e non avere il tempo.
Portare i fiori in camera mortuaria...e rendersi conto che leggere giorno dopo giorno di vari fenomeni cadaverici, esperimenti tanatologici e tutte le varie fasi del rigor mortis è in grado di inibire qualsiasi senso del pudore verso le salme....che se ne stanno li al fresco...tra le rose e la putrefazione...che gioia.
La vecchia di oggi aveva quasi 100 anni... era tutta raggomitolata e aveva una stecca di ferro a sostegno del mento, probabilmente perchè diversamente non sarebbe stato possibile tenerle chiusa la bocca.
Un po' impressionante, ma quando pensi che probabilmente non riusciranno a chiudere la bara ti si profilerà una scena tipica dei film di Pozzetto...e allora sarà come quando mi presentai con la mia migliore amica coi fiori in mano ed un nome sbagliato che faceva terribilmente ridere. Ci volle una forza d'animo terribile per non scoppiare a ridere la dentro..dove a meno che non sei schiattato per disgrazia non c'è mai nessuno a farti la veglia....che tristezza.
Il mal di testa non passa, mangio un gelato alle more.
Fa comunque troppo caldo per camminare sotto al sole, e allora via a casa....a dire di quanto sia importante l'essere umano!
Nonostante tutte le belle parole che stanno farcendo la mia tesi, so perfettamente che l'importanza è relativa e che molti esseri umani sono alla stregua di una spina nel culo!
Massì, penso che la leggerò solo io....e nel frattempo dormo.
buonanotte

Tags: death
 
17 Luglio 2011

della mondanità romagnola e le sue peculiarità

Prima di continuare il mio studio dell'ultimo momento, m'è venuta voglia di scrivere. Non so ancora esattamente cosa, probabilmente mi verrà in mente a mano a mano che digito lettere a caso.

Ecco! Parliamo dei luoghi di sollazzo giovanili della riviera romagnola! In estate la riviera pullula di turisti, soprattutto giovani e per lo più tamarri! Ieri sera sono stata in due discoteche all'aperto (in spiaggia). La prima era piuttosto variegata: tamarri, bimbiminkia, troiette ultratirate (un piacere vederle affossate coi tacchi nella sabbia), albanesi dall'evidente panza alcolica e tanto altro. Due cose mi hanno lasciata basita:

1. una quantità imprecisata di ragazze/ragazzi che ballavano col casco in testa. Se qualcuno mi sapesse dire che razza di moda è, ne sarei grata. Speravo che almeno il casco servisse a scongiurare emorraggie cerebrali dovute a gente che li massacrava di botte, invece no. Più probabile che fosse una nuova moda lanciata dai notav/black blocks.

2. il fatto che la musica fosse commerciale. nulla di strano direte, effettivamente dovrebbe essere così, non fosse altro che la musica commerciale fosse di almeno 10 anni fa...e la gente fosse esaltatissima nell'abbinamento OUTCAST/ KATE PERRY. Per Dio, possibile che in 10 anni la musica sia rimasta totalmente ferma? un pezzo degli anni '80 è totalmente diverso da uno degli anni '90! dal 2000 al 2010, elettroencefalogramma piatto!

Regressi musicali a parte, ho trovato onestissimo pagare una birra 5 euro, dato che a Milano in un bar demmerda sono riuscita a pagarla 8 euro e l'unico sottofondo acustico era quello dei motorini e delle macchine che passavano davanti al locale.

La seconda discoteca è stata decisamente un posto che mi ha fatto fare pace col mondo: età media 25 anni, musica rock, dal classico all'alternativo, quattro passi da casa, free entrance e birre a 4 euro. Poca spesa, tanta resa e orgasmi auricolari a iosa!

Non sono una persona dedita alla mondanità, se però lo svago si concilia con le mie passioni, ben vengano questi luoghi di perdizione!

PS. il predicozzo sulla regressione musicale è servito a sottolineare la mia cultura musicale giurassica :D

Tags: lol
 
13 Luglio 2011

un tempo avevo un blog....

....oggi non è più quel tempo, non credo nemmeno sia il giorno giusto per ricominciarlo.

Oggi è il giorno in cui solo quando arriva una folata di vento mi ricordo di esistere.

il vento, il suo suono, e nulla più.

Sarà giusto ricominciare a scrivere? 


http://www.youtube.com/watch?v=pf4YyRiYPmg


Enjoy

 
08 Settembre 2009

Mike Buongiorno non si vergogna di essere ignorante

Uhm...si, è proprio morto, confesso che stentavo a crederci, e invece si, uno dei dinosauri della TV italiana è passato a miglior vita, ed è fantastico sapere che nella sua ultima apparizione rimproverava il suo amico Silvio Berlusconi per averlo quasi dimenticato dopo che il Piersi lo aveva cacciato a calci nel culo da Mediaset. Così è la vita, mi rende molto felice sapere che c'è ancora chi non si lascia andare ai soliti coccodrilli commemorativi e propone una visione diversa di omaggio.
Ringrazio chi mi ha linkato il sito dell'espresso che da il suo addio a Mike, citando un brano di Umberto Eco.
ENJOY!


Il caso più vistoso di riduzione del superman all’everyman lo abbiamo in Italia nella figura di Mike Bongiorno e nella storia della sua fortuna.

Idolatrato da milioni di persone, quest’uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta unita (questa è l’unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o fin zione scenica: sembra quasi che egli si venda per quello che è e che quello che è sia tale da non porre in stato di inferiorità nessuno spettatore, neppure il più sprovveduto. Lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti.

Per capire questo straordinario potere di Mike Bongiorno occorrerà procedere a una analisi dei suoi comportamenti, ad una vera e propria “Fenomenologia di Mike Bongiorno”, dove, si intende, con questo nome è indicato non l’uomo, ma il personaggio.

Mike Bongiorno non è particolarmente bello, atletico, coraggioso, intelligente. Rappresenta, biologicamente parlando, un grado modesto di adattamento all’ambiente. L’amore isterico tributatogli dalle teen ager va attribuito in parte al complesso materno che egli è capace di risvegliare in una giovinetta, in parte alla prospettiva che egli lascia intravvedere di un amante ideale, sottomesso e fragile, dolce e cortese.

Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi. Entra a contatto con le più vertiginose zone dello scibile e ne esce vergine e intatto, confortando le altrui naturali tendenze all’apatia e alla pigrizia mentale. Pone gran cura nel non impressio nare lo spettatore, non solo mostrandosi all’oscuro dei fat ti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla.

In compenso Mike Bongiorno dimostra sincera e primiti va ammirazione per colui che sa. Di costui pone tuttavia in luce le qualità di applicazione manuale, la memoria, la me todologia ovvia ed elementare: si diventa colti leggendo molti libri e ritenendo quello che dicono. Non lo sfiora minimamente il sospetto di una funzione critica e creativa della cultura. Di essa ha un criterio meramente quantitativo. In tal senso (occorrendo, per essere colto, aver letto per molti anni molti libri) è naturale che l’uomo non predestinato rinunci a ogni tentativo.

Mike Bongiorno professa una stima e una fiducia illimitata verso l’esperto; un professore è un dotto; rappresenta la cultura autorizzata. È il tecnico del ramo. Gli si demanda la questione, per competenza.

L’ammirazione per la cultura tuttavia sopraggiunge quando, in base alla cultura, si viene a guadagnar denaro. Allora si scopre che la cultura serve a qualcosa. L’uomo mediocre rifiuta di imparare ma si propone di far studiare il figlio.

Mike Bongiorno ha una nozione piccolo borghese del denaro e del suo valore («Pensi, ha guadagnato già centomila lire: è una bella sommetta!»).

Mike Bongiorno anticipa quindi, sul concorrente, le im pietose riflessioni che lo spettatore sarà portato a fare: «Chissà come sarà contento di tutti quei soldi, lei che è sempre vissuto con uno stipendio modesto! Ha mai avuto tanti soldi così tra le mani».

Mike Bongiorno, come i bambini, conosce le persone per categorie e le appella con comica deferenza (il bambino dice: «Scusi, signora guardia…») usando tuttavia sempre la qualifica più volgare e corrente, spesso dispregiativa: «Signor spazzino, signor contadino».

Mike Bongiorno accetta tutti i miti della società in cui vive: alla signora Balbiano d’Aramengo bacia la mano e dice che lo fa perché si tratta di una contessa (sic).
Oltre ai miti accetta della società le convenzioni. È paterno e condiscendente con gli umili, deferente con le per sone socialmente qualificate.

Elargendo denaro, è istintivamente portato a pensare, senza esprimerlo chiaramente, più in termini di elemosina che di guadagno. Mostra di credere che, nella dialettica delle classi, l’unico mezzo di ascesa sia rappresentato dalla provvidenza (che può occasionalmente assumere il volto della Televisione).

Mike Bongiorno parla un basic italian. Il suo discorso realizza il massimo di semplicità. Abolisce i congiuntivi, le proposizioni subordinate, riesce quasi a tendere invisibile la dimensione sintassi. Evita i pronomi, ripetendo sempre per esteso il soggetto, impiega un numero stragrande di punti fermi. Non si avventura mai in incisi o parentesi, non usa espressioni ellittiche, non allude, utilizza solo metafore ormai assorbite dal lessico comune. Il suo linguaggio è rigorosamente referenziale e farebbe la gioia di un neopositivista. Non è necessario fare alcuno sforzo per capirlo. Qualsiasi spettatore avverte che, all’occasione, egli potrebbe essere più facondo di lui.

Non accetta l’idea che a una domanda possa esserci più di una risposta. Guarda con sospetto alle varianti. Nabucco e Nabuccodonosor non sono la stessa cosa; egli reagisce di fronte ai dati come un cervello elettronico, perché è fermamente convinto che A è uguale ad A e che tertium non datur. Aristotelico per difetto, la sua pedagogia è di conseguenza conservatrice, paternalistica, immobilistica.

Mike Bongiorno è privo di senso dell’umorismo. Ride perché è contento della realtà, non perché sia capace di deformare la realtà. Gli sfugge la natura del paradosso; come gli viene proposto, lo ripete con aria divertita e scuote il capo, sottintendendo che l’interlocutore sia simpaticamente anormale; rifiuta di sospettare che dietro il paradosso si nasconda una verità, comunque non lo considera come veicolo autorizzato di opinione.

Evita la polemica, anche su argomenti leciti. Non manca di informarsi sulle stranezze dello scibile (una nuova corrente di pittura, una disciplina astrusa… «Mi dica un po’, si fa tanto parlare oggi di questo futurismo. Ma cos’è di preciso questo futurismo?»). Ricevuta la spiegazione non tenta di approfondire la questione, ma lascia avvertire anzi il suo educato dissenso di benpensante. Rispetta comunque l’opinione dell’altro, non per proposito ideologico, ma per disinteresse.

Di tutte le domande possibili su di un argomento sceglie quella che verrebbe per prima in mente a chiunque e che una metà degli spettatori scarterebbe subito perché troppo banale: «Cosa vuol rappresentare quel quadro?». «Come mai si è scelto un hobby così diverso dal suo lavoro?». «Com’è che viene in mente di occuparsi di filosofia?».

Porta i clichés alle estreme conseguenze. Una ragazza educata dalle suore è virtuosa, una ragazza con le calze colorate e la coda di cavallo è “bruciata”. Chiede alla prima se lei, che è una ragazza così per bene, desidererebbe di­ventare come l’altra; fattogli notare che la contrapposizione è offensiva, consola la seconda ragazza mettendo in risalto la sua superiorità fisica e umiliando l’educanda. In questo vertiginoso gioco di gaffes non tenta neppure di usare perifrasi: la perifrasi è già una agudeza, e le agudezas ap­partengono a un ciclo vichiano cui Bongiorno è estraneo. Per lui, lo si è detto, ogni cosa ha un nome e uno solo, l’artificio retorico è una sofisticazione. In fondo la gaffe nasce sempre da un atto di sincerità non mascherata; quando la sincerità è voluta non si ha gaffe ma sfida e provo­cazione; la gaffe (in cui Bongiorno eccelle, a detta dei critici e del pubblico) nasce proprio quando si è sinceri per sbaglio e per sconsideratezza. Quanto più è mediocre, l’uomo mediocre è maldestro. Mike Bongiorno lo conforta portando la gaffe a dignità di figura retorica, nell’ambito di una etichetta omologata dall’ente trasmittente e dalla nazione in ascolto.

Mike Bongiorno gioisce sinceramente col vincitore perché onora il successo. Cortesemente disinteressato al perdente, si commuove se questi versa in gravi condizioni e si fa promotore di una gara di beneficenza, finita la quale si manifesta pago e ne convince il pubblico; indi trasvola ad altre cure confortato sull’esistenza del migliore dei mondi possibili. Egli ignora la dimensione tragica della vita.

Mike Bongiorno convince dunque il pubblico, con un esempio vivente e trionfante, del valore della mediocrità. Non provoca complessi di inferiorità pur offrendosi come idolo, e il pubblico lo ripaga, grato, amandolo. Egli rappresenta un ideale che nessuno deve sforzarsi di raggiungere perché chiunque si trova già al suo livello. Nessuna religione è mai stata così indulgente coi suoi fedeli. In lui si annulla la tensione tra essere e dover essere. Egli dice ai suoi adoratori: voi siete Dio, restate immoti.

Umberto Eco, “Fenomenologia di Mike Bongiorno”, in Diario Minimo, 1961.

Tags: mike
 
29 Agosto 2009

Principessa del foro e le sottoculture ribelli

Chi mi conosce sa già che tempo fa ebbi un incontro inusuale in discoteca, questo incontro ha suscitato in me una serie di domande, e sentendomi molto ignorante in materia ho deciso di rivolgermi al diretto interessato! Ergo, per tutti coloro che vogliono sapere cosa si nasconde dietro il mondo SKINHEAD, questo è il posto giusto, premetto che il soggetto non è particolarmente intelligente, ma non so quanto possano essere meglio i suoi compagni visto l'andazzo.
ovviamente P. sono io e S. è il nostro amico skinhead.
 


P:*ti posso fare una domanda?

S:*dimmi tutto cara..

P:*in un'ottica idealista, quali sono i principi ispiratori dell'essere uno skin?
*me lo chiedo da un po', ma effettivamente, chi meglio di uno skin può rispondere....


S:*ce ne son di destra sinistra e apolitici..
*dipende da quel che uno e..


P:*ecco, io pensavo che fossero solo di destra ad esempio

S:*certo essere skin nn e solo ideali..e vita di strada..confronto comunque con altre sottoculture...
*portare in strada attraveso l abbigliamento anche quel che si pensa come forma di provocazione..


P:*beh, l'abbigliamento è una forma di espressione di ciò che uno è e quello in cui crede, il tuo essere skin ad esempio, in cosa consiste?
*a livello di ideologia eh
*perchè non penso che tu sia skin solo per come ti vesti...


S:*destra
*e cmq l abbigliamento nn e a caso..ogni cosa ha dei suoi significati...
*poi ce chi si sa vestire e chi no..


P:*chiaro, quindi se non sei vestito in certo modo non puoi essere considerato tale?

S:*certo...
*nn e che uno si dichiara skin e si veste norMale..
*nn esiste..
*xche cmq sarebbe trppo semplice..


P:*ah quindi non è un'ideologia è solo una moda.....un po come i punk...

S:*cioe ci so anche modi di vesti che assomigliano al norMale..
*ma che moda?^???
*e una sottocultura a cui viene accostata un ideologia..


P:*io posso pensarla come uno skind di destra, ma non esserlo perchè mi vesto normalmente....

S:*i primi skin si vestivano cosi per vari motivi..
*uno skin di destra nn e un idologia..
*esser di destra e aver un ideologia...
*ma esser skin e appartenere a un movimento...
*assolutamente nn e moda...
*nn c entra niente..


P:*ok..questo movimento, ha qualche principio ispiratore, devi pensarla in un certo modo?

S:*si o sei apolitico..nn ti interessa la politica..
*o sei di destra o sinistra..
*questi son i 3 canoni..
*a livello ideologico..
*poi a livello sottoculturale..
*ti devi rifare a determinati fondamenti di ribellione che han portato alla nascita del movimento skinhead...


P:*ooooh bene, quali sono?

S:*la classe operaia..
*contro la borghesia..
*nazionalismo..
*amore per la patria..


P:*uhm....ok quindi uno skinhead non deve per forza essere razzista, giusto?
*è nazionalista che è diverso


S:*se di sinistra no per esempio..

P:*e se sei di destra come fai a condividere il fondamento di ribellione della classe operaia?

S:*xche durante il fascismo nn c era la classe operaia?
*qui si parla di bianco proletariato..(?!?!?!?)
*e poi il movimento e nato apolitico..


P:*beh si durante il fascismo c'era la classe operaia ma non aveva il minimo diritto di ribellione

S:*si ma lo skinhead nn e nato durante il fascismo:)

P:*di certo essere fascista non implicava essere contro la borghesia

S:*allora ascolta..

P:*si ok, allora sono principi che contrastano, no?

S:*no...
*xche il movimento e nato apolitico ok..
*poi pian piano si e diramato..a maggior ragione per esempio con quelli di sinistra nn c entra un cazzo..
*quindi..
*tu essendo skinhead ti senti determinate cose..
*poi l ideologia e tua e propria..
*ma tu nn rappresenti il nazismo ma un movimento giovanile..


P:*beh vista così sembra quasi che le due cose interagiscano ma fino a un certo punto....intendo politica e subcultura....
*quindi, nel tuo essere skinhead cosa c'è? oltre al manifestare uno spirito di ribellione nel modo in cui vesti?


S:*io sono uno skinhead..ok...e la mia sottocultura in cui mi rispecchio per i principi..mi vesto come uno skinhead per portare in giro e rappresentar la mia sottocultura..
*poi ho la mia ideologia..
*tutto qui nn e difficile..


P:*no, in questi termini non lo è di certo....

S:*:)

P:* quando ci siamo conosciuti, mi è sembrato strano che tu ti fossi presentato immediatamente dicendo che sei uno skin.....
*posto che io non li so riconoscere esteticamente....perchè hai tenuto a precisarlo?


S:*xche la gente nn ci vuo aver a che fare con gente come me..
*per via delle etichette che ci vengono date..
*o per come ci si veste..


P:*beh è abbastanza stupido non voler avere a che fare con qualcuno per come si veste, tanto più che rispetto ad altre "sottoculture" dal punto di vista vestiario non siete messi tanto male...mettiamola così, rispetto a un punk a bestia almeno voi non puzzate!

S:*thanks:)
*pero la gente lA VEDE COSI..
             



CATTIVONIIIII PERCHE' PENSATE TUTTI CHE GLI SKIN SIANO CATTIVI SOLO PER COME SI VESTONO?!!?!?!? APRITE IL VOSTRO TENERO CUORICINO A UNO SKIN, VI INSEGNERA' A CONVIVERE CON L'ASFISSIA SCROTALE DATA DAI JEANS STRETTI ^_^


Dopo questo commento personalissimo, tengo a precisare che questo blog è aperto a qualsiasi tipo di confronto, quindi se ci fosse qualcuno intenzionato ad integrare in maniera esauriente le mie annose domande (annose!?!?) non si faccia problemi...non ne faccio una questione di giudizio, ma voglio capire cosa cazzo è uno skinhead, ho capito solo che si vestono in modo strano e ci sono anche i mentecatti che non lo sanno fare, PUAH!

Tags: skins
 
20 Giugno 2009

Cronache di un tristissimo venerdì!

Capita a tutti di avere una giornata no, seguita immediatamente da una serata no, culminata da una terrificante rottura di balle! Ecco...mi consolerebbe pensare che non sono l'unica a trascorrere questi momenti idilliaci, e preferisco pensare di aver fatto la cosa giusta uscendo con certa gente, ma la realtà è: NO MARY, ERA MEGLIO SE TE NE STAVI A CASA A DORMIRE!

Dispiace dire sempre no all'invito di una persona alla quale vuoi bene...ecco...vuoi bene a lei non al suo ragazzo cacacazzo e alla sua comitiva di amici sbronzi e molesti!

Risultato, per non risulare spocchiosa, ho accettato l'invito....daltr'onde si parlava di una festa in collina!!! 15 euro per entrare in un parco con delle luci strobo che ti perforavano la retina appese agli alberi, gazebi trasformati in piste da ballo, bar con relativi baristi\e degni del bradipo d'oro!

Il tutto allietato dalla presenza di circa 2000 persone, odore di fumo e vomito, alternato a un po' di "odore di collina". E' proprio il caso di dirlo: SERATA DI MERDA!

Che se non fosse stato per quei quattro stronzi e per un coglione che, dopo 1 ora di fila mi fa rovesciare la birra appena mi giro, tutto sommato la musica era bella...ovviamente un genere che le mie amiche fighe lesse non apprezzeranno male, ma per loro c'era il fantastico gazebo house commerciale -_-' che bello, in questi posti accontentano tutti!

Insomma, nemmeno la soddisfazione di riuscire a sbronzarsi per poter rendere il grottesco, divertente, NO! perchè mentre quella bacatona della mia amica è andata fuori come un culo con un sex on the beach, io dopo 3 birre ero ancora sobrissima e incapace di godermi quell'invivibile accozzaglia di gente grondante di sudore.

Ed al messaggio: VIENI A SALVARMI! egli rispose: MARY, MA  PERCHè ESCI CON GLI ZOMBIE?
Semplice, le persone normali mi hanno tirato pacco....ma non so veramente cosa avrebbe potuto dare una piega positiva alla serata, se non la presenza di chi dalla mia testa non esce nemmeno di notte! Sarà il caso che io lasci esondare i miei pensieri, e ti comunichi come stanno veramente le cose.

Che roba brutta innamorarsi!

Tags: ven
 
04 Maggio 2009

un messaggio dopo il bip...BIIIP

"Tu e il tuo ciarpame, andate a farvi fottere!
E ora ti mando un'ANSA, non ho tempo di parlare, tra 5 minuti ho un'orgia intercontinentale e un brifing sulle nuove tecniche di imenoplastica!"
(cit.)

Tags: cit
 
18 Aprile 2009

Extraordinary Obama

E' di ieri la notizia della pubblicazione di 4 memorandum dell'era Bush figlio riguardanti i metodi di interrogatorio utilizzati dagli agenti della CIA nelle operazioni di Extraordinary Rendition. A pubblicare alcuni dei libri neri, alla stregua di molti altri scheletrucci nell'armadio USA, è stato il presidente Obama.

Questa sorta di mea culpa con effetto retroattivo è di poco successiva alla chiusura della prigione di Guantanamo Bay a Cuba ed è la prima volta che un Presidente ammette questo tipo di pratiche esercitate dalla sua Intelligence. Inutile dire che la tendenza del suo predecessore era quella di un accuratissimo insabbiamento, anche di fronte ai numerosissimi rendiconti, anche e soprattutto economici, di fronte ai quali si trovarono lui e la sua amministrazione, tutto finiva come un fuoco di paglia.
Ora Obama ci mette la pezza! Dopo che i fedelissimi di Colin Powell decisero di spifferare le efferatezze che avvenivano nei black sites la pulce nell'orecchio saltò a molti esponenti di organizzazioni internazionali, per la gioia di chi come Amnesty International e Liberty denunciava da tempo il  fenomeno della extraordinary rendition.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, la extraordinary rendition è una pratica messa a punto dalla CIA. che al contrario della normale Rendition che non è altro che una forma di estradizione, viene tutt'ora utilizzata per smascherare o ottenere informazioni da membri (o presunti tali) di organizzazioni terroristiche, prima tra tutte Al Queida. Il caso più conosciuto nel nostro paese è quello dell' Imam di Milano. Queste persone vengono prelevate dal loro luogo di residenza, lavoro, e in alcuni casi direttamente per strada durante una passeggiata, con le modalità classiche di un film di spionaggio hollywoodiano, dopodichè spariscono!
Aerei privati, finanziati dai contribuenti mondiali trasportano queste persone nei cosiddetti black sites, prigioni disseminate in stati che non aderiscono alla convenzione di Ginevra e che sostanzialmente se ne sbattono di tutti quelli che sono i diritti fondamentali, tra i quali c'è il divieto di tortura e di trattamento degradante della persona. Ma perchè scomodarsi per un semplice interrogatorio? Semplicemente perchè queste persone spesso non confessano, se non sotto tortura, e a volte nemmeno così! Dai memorandum di ieri emergono alcune delle forme di tortura come la privazione del sonno, l'esposizione al calore o al freddo o l'annegamento "simulato". Queste sono le forme più blande....a Guantanamo ci mostravano i marines che scagliavano i cani contro i detenuto, ma vi assicuro che in confronto a ciò che succede in paesi come l'Egitto o alcuni stati dell'est europeo i cani lupo che azzannano i malcapitati sono acqua fresca.
Tanto per cominciare l'annegamento non è simulato....è INDOTTO! si mette un simpatico imbuto in gola al detenuto e lo si fa "bere" fino a quando non confessa (ammesso che la confessione sia reale e non data tanto per non continuare a subire); seguono poi pratiche come l'elettroshock agli organi genitali, l'amputazione delle dita dei piedi, la slogatura delle scapole a seguito dell'appendere il malcapitato per i polsi per settimane intere ecc..ecc...
Gran parte dei detenuti muore, qualcun altro impazzisce, i più fortunati confessano e quando tornano a casa si trovano la famiglia sterminata da coloro che sono stati traditi. Cosa che farà piacere ai contribuenti americani: quando le informazioni sono attendibili e il prigioniero viene ritenuto degno di vivere, per tornare alla sua vita a bocca chiusa, senza mai far menzione di quello che gli è successo, il suo silenzio viene pagato con cifre milionarie.

Tutte pratiche che gli americani non sognerebbero mai di attuare altrove. Molti agenti della Cia immischiati in queste operazioni hanno deciso di abbandonare gli incarichi, ieri Obama dichiara che i membri dell' Intelligence che hanno usato in "buona fede" le maniere forti in queste occasioni, non verranno mai processati, nè messi sotto inchiesta....infondo prendevano ordini dal dipartimento della Giustizia.
Per la serie, fatto 30, facciamo 31 e continuiamo con questo squallido scaricabarile.

La politica di Obama in questo caso sembra seguire la tecnica del bastone e della carota per compiacere la borghesia massonica che muove i fili di uno stato che ha fatto della sua maschera democratica, vessillo di correttezza e trasparenza.
Quando la smetterano di spacciare i loro biechi contentini per esemplari lezioni di civiltà forse ci renderemo conto dell'altra faccia dell'America, quella carcinomata dalla presunzione e dal nazismo dell'esser migliori.

Tags: obama
 
05 Aprile 2009

un blog intelligente....

 Mi complimento con Mrlem per il suo blog e allego il link dell'ultimo post. Ovviamente vi consiglio di leggere anche gli interventi precedenti, sicuramente più seri e degni di ampissima nota!

http://mrlem.giovani.it/diari/2978156/16_domandead_una_donna_che_si_masturba.html

Tags: blog
 
24 Marzo 2009

voglio destinare l'8x100 alle bestie di satana!

Mi pare di aver capito che il papa non può essere iriso e offeso (secondo il presidente della CEI), mentre invece lui può permettersi di salire su un boing 747 dell'ALITALIA (pagato penso dal nostro 8x1000), atterrare in Africa e giustamente condannare il preservativo! Non possiamo offendere il papa solo perchè offende l'intelligenza di migliaia di scienziati e calpesta la dignità di chi ogni giorno muore a causa di una malattia che nemmeno conosce!! Gente che passa a miglior vita senza nemmeno capire cosa le stia succedendo, magari convinta che sia tutto frutto di una punizione divina o di una prova di santità, che segue le dritte dell'uomo vestito di bianco perchè gli ha portato la salvezza e qualche tozzo di pane. Capo di quell'istituzione e che una volta una volta che queste persone passano al creatore, invece di trattarle come martiri, come vorrebbe l'ideologia inculcatagli li fa rapidamente passare nel dimenticatoio.
Questa è la vera ipocrisia della chiesa, piangere e chiedere la compassione dei fedeli, strumentalizzando la morte di persone delle quali calpestano ogni giorno la dignità impedendogli di evitare una malattia che per loro è mortale a tutti gli effetti! E tutto ciò perchè i fedeli possano vedere quanto è buono Benedetto XVI che va in Africa, dai piu poveri a dire di non usare il profilattico, perchè facciamo un torto al Signore!!! facciamo un torto a Dio o alle missioni finanziate dai fedeli??? Sicuramente Giovanni Paolo I starà ardendo tra le fiamme dell'inferno; effettivamente fu l'unico ad aver capito l'utilità del profilattico, non poteva campare piu di tanto!
Questa è l'istituzione che non tollero e che sono convinta venga ripudiata da Dio stesso nell'interpretazione falsa e strumentale della sua parola!

Tags: papa
 
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